LECHAYIM CABARET

Un piccolo paese dalla misteriosa collocazione geografica, pochi i bizzarri abitanti, tanti i ricordi, ogni evento è il pretesto per animare la piazza, per celebrare, al ritmo di musiche eterne, ogni cosa andata e ognuna che verrà.

Sospeso tra due mondi (ůma quale sarà quello reale?) lo spirito del Dibbuk e due musicisti dal tetto di stelle conducono i viaggiatori di passaggio, gli Ivrì, attraverso quadri magici di spensieratezza e malinconia.

Omaggio alla cultura musicale e teatrale ebraica, LECHAYIM CABARET è una festa, una cena, un concerto, un circo, un microcosmo di sogni, costretto ad errare alla ricerca di un porto sicuro, di una terra incantata, di un incontro di tradizione e culture in sospirata armonia.

Le musiche, elemento primordiale nella concezione dello spettacolo, oltre ad essere di tradizione yiddish e klezmer, sono anche di tradizione colta occidentale, di autori cioè di origine ebraica, vissuti in tutto il mondo.

Musiche di Isaac Albeniz, Gustav Mahler, Gerge Gershwin, Kurt Weill, Hanns Eisler, Gerald Finzi, Leonard Bernstein, Giora Feidman e Roberto Pansera